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Mauro Gaudino (RM)
(Admin)
postato il 16/6/2017
ore: 18.2.22

Allegagione degli ulivi italiani...
di Mauro Gaudino (totale dei post ricevuti 3)

Quest´anno sono in molti a temere per l´allegagione degli ulivi italiani. Una fase cruciale quello dell´allegagione in cui il fiore, dopo aver perso i petali e solo se è stato fecondato, comincia ad ingrossarsi per trasformarsi in frutto.
In alcune zone, infatti, il forte vento accompagnato da improvvisi scrosci d´acqua, basse temperature ed elevata umidità proprio nel momento della fioritura, potrebbe aver fatto cadere molti fiori (e potrebbero in seguito far cadere anche molti frutti). Se cosi fosse tra un paio di mesi potremmo cominciare a fare la conta dei danni. Le prime stime sulla produzione di olio, si potranno fare tra circa 2 mesi, calcolando il numero di drupe uscite da ogni "pannocchia" di fiori, nati dalla gemma ascellare dei rametti di un anno. In media, per un´annata discreta, dovrebbero esserci tre olive. Se sono più di tre possiamo sperare ad una buona roccolta... Dico sperare perchè, ovviamente, potremmmo incappare nel flagello della mosca olearia, che oltre ad abbassare ulteriormente la quantità dell´olio prodotto, ne provoca anche una cattiva qualità, conferendo all´olio sentori di verme e riscaldo.
In virtù di questo nuovo servizio offerto dal sito oliandoli.it e dal suo alter-ego "buonolio", ma soprattutto alla buona volonta degli ormai mille olivicoltori di tutt´italia iscritti a questo sito, si potrebbe facilmente monitorare la produzione di tutte le regioni italiane.
Ivito quindi tutti gli olivicoltori e gli interessati della filiera olearia, di postare aggiornamenti sullo stato presente dell´allegagione sul loro territorio, nonchè sugli attacchi delle mosce ed altri parassiti animali e vegetali.
Un caro saluto a tutti ed una raccomandazione: utilizzate le potenzialità del forum e scriveteci sopra!

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Olivicoltore Errante (RM)
(produttore)
postato il 18/6/2017
ore: 13.6.35

(Allegagione degli ulivi italiani... - post n 1)

Per il momento le cose nel mio oliveto sembrano andare nel verso giusto. Qui da me infatti le temperature durante la fioritura erano comprese tra i 20 ed i 25 gradi centigradi. Inoltre non ha piovuto ed è stato piuttosto una primavera ventilata. Ma io sto nel Lazio a pochi km da Roma su una collina, e forse potrebbe non essere così per altri.

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Antonia (IM)
(produttore)
postato il 18/6/2017
ore: 13.11.45

(Allegagione degli ulivi italiani... - post n 2)

In risposta a Olivicoltore Errante che ha detto:
Per il momento le cose nel mio oliveto sembrano andare nel verso giusto. Qui da me infatti le temperature durante la fioritura erano comprese tra i 20 ed i 25 gradi centigradi. Inoltre non ha piovuto ed è stato piuttosto una primavera ventilata. Ma io sto nel Lazio a pochi km da Roma su una collina, e forse potrebbe non essere così per altri.

Si, in effetti l´Italia è una penisola che si estende su diversi paralleli, ed attraversa perciò situazioni climatiche differenti. A secondo dell´area si possono avere condizioni climatiche favorevoli, ed altre no! Speriamo bene!

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Alberto Spinaceto (CO)
(consumatore)
postato il 20/6/2017
ore: 19.15.5

(Allegagione degli ulivi italiani... - post n 3)

In risposta a Antonia che ha detto:
Si, in effetti l´Italia è una penisola che si estende su diversi paralleli, ed attraversa perciò situazioni climatiche differenti. A secondo dell´area si possono avere condizioni climatiche favorevoli, ed altre no! Speriamo bene!

Secondo me invece la posizione dell´Italia è vantaggiosa per i giusti fattori climatici del sistema agricolo nostrano. Infatti se è pur vero che i paralleli più a nord dell´Italia indicano fattori climatici che per alcuni versi potrebbero sembrare svantaggiosi per l´olivicoltura, dobbiamo anche pensare però che godiamo di fattori protettivi climatici che altri paesi dell´UE non hanno! Mi spiego meglio…L´Italia è una specie di appendice dell´Europa. Non dobbiamo dimenticare che molti pesi dell´Europa centrale hanno un clima continentale che influisce sicuramente alla varietà vegetali che possano essere coltivate. L´Italia invece si sviluppa su paralleli più a sud e grazie alla sua profonda penetrazione nel bacino del mediterraneo code di un sistema di "autoregolamentazione" climatica che rappresenta sicuramente un grande vantaggio per l´agricoltura. Per me il vero problema dell´Italia e la sua breve estensione terriera che non permette le grandi coltivazioni industriali che invece, specie per l´olivicoltura, gode la Spagna!

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