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Prodotto Agricolo Tradizionale della regione Sicilia






Palamita


Nome dialettale : Palamitu
Nome comune: Palamita
Nome Scienifico: Sarda sarda (Bloch, 1793)
Lunghezza massima: 80 cm. Dimensione minima: 25 cm.

Caratteristiche biologiche:
Ha corpo fusiforme, di taglia superiore allo sgombro, rispetto al quale è un po’ più compresso lateralmente ed ha la seconda pinna dorsale subito dietro la prima. Le pinne ventrali e le pinne pettorali sono piccole. La colorazione è azzurra oltremare sul dorso, nerastra alla base della dorsale e sulla testa. Sui fianchi è azzurro verde superiormente, con linee sinuose longitudinali e oblique nere. Inferiormente e sul ventre, è bianco-argentea con riflessi metallici. E’ una specie pelagica, gregaria e migratoria e si riproduce in primavera. Si ciba di sarde, alici e altri animali pelagici.


Cattura:

Il suo carattere gregario e predatore ne consente la cattura in banco con reti da circuizione, tonnare fisse oppure volanti, ma anche con reti da traino e da posta. In passato si pescava con apposite reti derivanti, oggi vietate, chiamate palamitare.


Preparazione:

Un tipico piatto siciliano è la palamita in umido (Palamitu umidu) con pomodorini Pachino, olive snocciolate, olio d’oliva extravergine, aglio, prezzemolo, peperoncino, sale. La palamita pulita e fatta a fette viene messa in un tegame con un soffritto di aglio, i pomodorini tagliati a tocchetti e le olive. Dopo averla coperta di acqua per metà, viene fatta cuocere per circa 5 minuti, aggiunto il prezzemolo tritato, il peperoncino e il sale. La cottura è ultimata dopo che il sugo si è ristretto.


Qualità:

Possiede qualità organolettiche simili a quelle del tonno, ma le sue carni sono più saporite e quindi non apprezzate in tutte le regioni italiane. Anche la palamita, così come le alici, le sarde, il pesce sciabola e altri pesci azzurri può presentare un piccolo parassita nella cavità viscerale (anisakis). Si consiglia quindi di consumarlo cotto oppure, se lo si vuole consumare crudo, (marinato, sott’aceto, ecc...) è preferibile congelarlo a -20° C per almeno 24 ore.


Curiosità:

Date le carni ottime e la sua indole combattiva è molto apprezzata sia da pescatori sportivi che da pescatori professionali: i primi la insidiano soprattutto dalla barca con la tecnica della traina.


Polinsaturi:
55,3 Monoinsaturi: 14,6 Saturi: 30,1 Umidità: 64,8 Proteine: 23,5 Grassi: 10,2 Cenere: 1,3 Carboidrati: 0,3

Stagionalità:
GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC

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